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Numero 01 del 1 gennaio 2016 Stampa

Editoriale

Capodanno con l'emergenza inquinamento

logoCari amici e colleghi, pubblichiamo un numero straordinario di Igienisti on-line non solo per augurare a tutti Voi Buon Anno Nuovo ma anche per approfondire un tema di sanità pubblica importante e - come le cronache degli ultimi giorni dimostrano - troppo spesso gestito in modo parcellare e strumentale.
Quella in corso è una vera emergenza ambientale e sanitaria, determinata sì da condizioni atmosferiche straordinarie ma che ha messo a nudo l'inefficacia delle politiche ambientali italiane e l'assoluta inadeguatezza dei provvedimenti contingibili ed urgenti. I bilanci sui dati di mortalità giornaliera si faranno nelle prossime settimane ma il tema non può essere archiviato in attesa del prossimo evento avverso.
Le politiche ambientali si compongono di quattro elementi: gli impegni internazionali, gli interventi strutturali, i provvedimenti "tampone" e le raccomandazioni/linee guida per ridurre i danni alla salute nei giorni di emergenza. Sui primi due punti agli esperti si chiedono dati ambientali, laboratoristici e sanitari che informino e supportino pianificazione, implementazione e monitoraggio di interventi efficaci. Sui provvedimenti in caso di emergenze - dopo aver chiarito bene che non sono risolutivi - servirebbe un indirizzo univoco nazionale che eviti provvedimenti "a macchia di leopardo" che solitamente non hanno efficacia e si prestano a strumentalizzazioni politiche di ogni genere. I comportamenti di protezione individuale nelle aree inquinate si basano sul concetto che il danno sanitario dipende da tre variabili: concentrazione delle sostanze dannose, vulnerabilità dei soggetti e livelli di esposizione. Su questo punto possono fare molto gli attori del Servizio Sanitario Nazionale a cominciare dai Dipartimenti di Prevenzione. E il decalogo diffuso dalla SItI in questi giorni con consigli pratici e falsi miti da sfatare va proprio in questa direzione.
Con l'auspicio che questa emergenza termini presto, rinnoviamo gli auguri di Buon Anno allegando la relazione di metà mandato del Presidente della SItI con i progetti per il 2016.

Carlo Signorelli

Speciale inquinamento

logoAnche il singolo cittadino può intraprendere azioni per difendersi dai rischi sanitari degli inquinamenti, soprattutto quelli a breve termine che possono causare effetti sull'apparato respiratorio e sul sistema cardiovascolare. Nei giorni scorsi la SItI ha voluto contribuire al dibattito attuale non entrando nel dettaglio delle misure "tampone" adottate ma dando semplici e motivati consigli per ridurre le esposizioni individuali e quindi i danni sanitari. Ecco il decalogo. I consigli sono stati apprezzati come dimostrato dalla ricca rassegna stampa diffusa dall'Ufficio stampa della SItI che va dal Corriere del Veneto al Giornale di Sicilia.

Speciale inquinamento

I commenti a caldo di Carreri, Donato, Moscato e Cantoni

Riportiamo i commenti di alcuni nostri soci sul grave problema dell’inquinamento atmosferico in molte città italiane..
logoPer Vittorio Carreri, ex Presidente SItI, "non si possono prendere provvedimenti di emergenza senza dati igienico-sanitari. Forse la normativa sull'inquinamento dell'aria permette di prendere ugualmente decisioni assai onerose tenendo conto comunque dei pareri motivati delle ASL. Il Sindaco di Milano dice di bloccare il traffico autoveicolare per tre giorni per tutelare la salute delle persone. Qualche tempo fa, quando ero responsabile della sanità pubblica regionale, in circostanze ambientali simili a quelle attuali, feci fare un'indagine epidemiologica sui ricoveri ospedalieri che risultarono inferiori alla media. La Lombardia ha problemi ambientali specifici non facilmente eliminabili. Ne deriva che le soluzioni contingenti, strumentali, demagogiche sono inutili e non aiutano ad una maggior educazione civica e sanitaria per le persone. Gli interventi efficaci sono di natura strutturale."
logoUmberto Moscato, Associato di Igiene all'Università Cattolica, "invito a dare più forza al concetto di prevenzione più che chiudere solo il traffico, provvedimento assolutamente inefficace se non associato ad altre scelte preventive. Segnalo una breve review che indica come il rischio sanitario in questi casi non è solo respiratorio ma in forma acuta anche cardiovascolare."
logoFrancesco Donato, Ordinario di Igiene a Brescia, aggiunge qualche suggerimento di contorno: "c'è un effetto probabilmente positivo con l'assunzione di anti-ossidanti e anti-radicali liberi con l'alimentazione (frutta e verdura) mentre gli integratori fanno più male che bene; stesso effetto positivo per l'attività fisica: meglio farla comunque, possibilmente in aree poco inquinate e se non si hanno parchi e spazi aperti a disposizione almeno andare in palestra o farla a casa; anche la temperatura negli uffici, edifici pubblici, deve essere adeguata: in molti casi è mal controllata, e spesso superiore ai 20°; la legna e affini (pellet) sono altamente inquinanti; va infine calmierata la paura degli inceneritori: il peso complessivo delle emissioni è di gran lunga inferiore a quello di traffico e impianti di riscaldamento; un discorso a parte vale per i termovalorizzatori che in qualche caso come a Brescia possono produrre calore per il riscaldamento".
logoInfine Susanna Cantoni, Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ATS Milano Città Metropolitana, sottolinea come "da diverso tempo (2012) sul sito web abbiamo messo un documento informativo di informazioni e consigli pratici al cittadino sui comportamenti da tenere per ridurre i problemi di salute derivanti dai vari tipi di inquinamento. Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico i consigli sono omogenei a quelli del comunicato recente della SItI anche se più ridotti e vengono ripresi costantemente da iniziative di educazione sanitaria. Lo segnalo perché potrebbe essere imitato anche da altri Dipartimenti. Sarebbe, inoltre, utile che gli esperti, tra cui quanti si occupano di salute pubblica, si facessero promotori di proposte di prevenzione primaria basate sull’efficacia, perché l’unica misura davvero valida per combattere l’inquinamento è la prevenzione primaria".

Speciale inquinamento

logoIl 22 dicembre l'ISTAT ha diffuso dati assoluti di mortalità (senza specificarne le cause) che indicano un incremento dell'11% nel primo semestre del 2015 rispetto all'anno precedente. La strumentalizzazione del dato era fin troppo scontata tanto che sul blog di Beppe Grillo è comparsa un'analisi epidemiologica rudimentale che li ha attribuiti "d'ufficio" agli inquinamenti atmosferici, considerando che anche i dati OMS di qualche settimana fa quantificavano (forse sovrastimando!) in 84mila morti all'anno i decessi attribuibili all'inquinamento dell'aria in Italia. L'ISTAT ha ritenuto di replicare così: “La stima riportata da alcuni quotidiani di un aumento di circa 68.000 decessi a fine 2015 si basa su un’ipotesi di mantenimento del tasso di crescita registrato nei primi 8 mesi anche sui 4 mesi restanti dell’anno. Ma tale ipotesi potrebbe invece essere smentita qualora si registrasse una stabilità o addirittura un calo nel numero dei decessi come altre volte già avvenuto”. Su questo tema segnaliamo anche un'altra ipotesi di Silvio Garattini che attribuisce l'eccesso quantomeno parziale dei decessi alla mancata vaccinazione antinfluenzale. C'è però da chiedersi se non fosse valso la pena attendere qualche settimana per poter diffondere i dati completi.

Regione del Veneto

logoIl Governatore del Veneto Luca Zaia ha nominato il 30 dicembre 11 nuovi Direttori generali tra i quali 4 medici, tutti specialisti in Igiene e Medicina Preventiva. E' iniziato così il nuovo cammino di riforma della sanità regionale che dovrebbe portare alla riduzione delle Aziende ULSS da 21 a 9, tanto che gli stessi nuovi manager sono stati nominati commissari delle ULSS destinate all'accorpamento. Alle 9 Aziende ULSS si aggiungono le 2 Aziende Ospedaliere di Padova e di Verona e l'IRCCS Istituto Oncologico Veneto di Padova. Confermato nell'incarico il Direttore Regionale della Sanità Domenico Mantoan, anch'egli igienista.

Profilo di salute ISTAT

logoSecondo l'ISTAT è buono lo stato di salute percepito dalla popolazione italiana (70%) anche se aumentano le patologie croniche di cui soffre il 39% della popolazione (ipertensione 17,1%, artrosi/artrite 15%, malattie allergiche 10,1%, osteoporosi 7,3%). Il 66% dei decessi è dovuto a malattie cardiovascolari e tumori. I fumatori sono stabili al 19,6% mentre continua il calo degli aborti. Permane l’abitudine del pranzo a casa per sette italiani su dieci. In calo i ricoveri e i posti letto ospedalieri. Ancora forti le differenze tra il Nord e il Sud. Sono alcuni dei dati contenuti nel Capitolo dedicato alla salute degli italiani del rapporto ISTAT 2015 diffuso in questi giorni.

Messaggio di fine anno

logoA conclusione dell'anno in cui è stato stabilito il record storico dei soci iscritti alla SItI (2.880 che salgono a quasi 4.000 a norma di Statuto, considerando la decadenza dopo due morosità) il Presidente della SItI Carlo Signorelli traccia in una relazione articolata un bilancio dell'anno 2015 sottolineando i successi dei Congressi di Milano, la proficua attività dei Gruppi di lavoro e i "recuperi" scientifici in diversi settori tra cui l'ambiente e gli alimenti, con presenze significative a EXPO 2015. Soddisfazione anche per le modifiche statutarie condivise, per l'approvazione del Codice Etico e per la programmazione triennale congressuale con l'auspicio di una gestione in armonia di tutte le attività societarie.

Auguri di Buone Feste

logoLa Segreteria SItI di Roma rimarrà chiusa dal 31 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016.
Per eventuali urgenze nel periodo di chiusura fare riferimento al cellulare della dott.ssa Marianna Sovera (366 8926201, ore 9.00-14.00). Con l'occasione auguriamo a tutti Buone Feste.