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Febbraio 2018
Numero 8 del 26 febbraio 2018 | Stampa |


Editoriale

Quei timidi cenni alla prevenzione nei programmi elettorali

logoOrganizzazioni nazionali e internazionali continuano ad affermare che la prevenzione è un pilastro indispensabile per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Ma nei programmi elettorali per le votazioni del prossimo 4 marzo vi sono poche e timide tracce. Che la salute non sia stata posta al centro della campagna elettorale lo avevamo già notato; ma da un'analisi dettagliata delle proposte elettorali in tema di sanità e welfare dei diversi partiti e coalizioni notiamo pochi approfondimenti tecnici o proposte "forti" su temi della prevenzione. Il centrodestra e il Movimento 5 Stelle si impegnano in maniera generica per, rispettivamente, "più qualità nella sanità pubblica" e "aumento delle risorse per la Sanità Pubblica"; peraltro M5S include nella sezione salute del programma un paragrafo su prevenzione e promozione della salute, nonché alcuni accenni a temi di prevenzione primaria e secondaria. Nel centrodestra, Fratelli d' Italia propone "forme di incentivi per chi effettua una corretta e periodica prevenzione sanitaria". Il Partito Democratico dedica alcuni punti programmatici alla prevenzione manifestando la volontà di sostenere le Regioni nella promozione di campagne di prevenzione con lo slogan "La prevenzione gioca un ruolo decisivo sulla probabilità̀ di sopravvivere e per la futura qualità della vita". Liberi e Uguali riconosce, genericamente, la necessità di puntare sulla prevenzione "riducendo i fattori di rischio legati all'ambiente di vita e di lavoro" e favorendo l'accesso a servizi preventivi. Nessun accenno ai temi della prevenzione sanitaria nel programma di +Europa di Emma Bonino. I contenuti del programma di Civica e Popolare, partito della Ministra Beatrice Lorenzin, che si è impegnata attivamente per la prevenzione nell'attuale legislatura, si concentrano sui temi di famiglia e salute, quest'ultima legata ad un concetto di "bene comune" e non "bene individuale", senza espliciti riferimenti ad interventi di prevenzione specifici (nemmeno vaccinale !). Se è vero che la salute dei cittadini è motore dello sviluppo sociale ed economico del Paese, non solo il valore della prevenzione dovrà essere colto dalle strategie politiche future, ma anche realizzato attraverso l'implementazione di programmi di provata efficacia e costo-efficacia.

Carlo Signorelli

L'intervista del mese

Dal babbo igienista ai somari no vax. Burioni in esclusiva per IOL

logoRoberto Burioni, 55 anni, è Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Accademico e ricercatore di fama internazionale e di grande carisma, ha catalizzato negli ultimi due anni l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dei vaccini, facendosi attivo promotore, attraverso i social media, dei messaggi della buona scienza e delle evidenze scientifiche, a contrasto delle fake news e della disinformazione. Con oltre 330mila followers ha stabilito primati assoluti in campo mediatico. In una intervista esclusiva per Igienisti on-line si toccano aspetti personali e temi attuali sulle politiche vaccinali.

Gruppo di lavoro GISIO

Ecco la nuova sfida creativa per celebrare il 5 maggio

logologoIl GISIO rilancia la sfida creativa finalizzata a promuovere la realizzazione, da parte degli studenti universitari, di messaggi efficaci sul tema “Clean Care is Safer Care”. Il migliore elaborato sarà premiato in occasione della Giornata Mondiale del 5 maggio in ciascun Ateneo partecipante e nel corso del 51° Congresso SItI a livello nazionale. Queste le regole:
- ciascuna sede partecipante definisce autonomamente a quali corsi di studio e anni di corso estendere la sfida;
- le sedi partecipanti devono comunicare ai coordinatori ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;