Home 2013 Febbraio 2013 Numero 05 del 25 febbraio 2013
Numero 05 del 25 febbraio 2013 Stampa

Editoriale on-line. L'Igiene e la riorganizzazione ospedaliera

Per gli igienisti, porre mano ad un problema così complesso quale quello della revisione della rete ospedaliera, significa anche mettere a frutto gli insegnamenti ricevuti. L’invecchiamento della popolazione e, con esso, la prevalenza di patologie croniche rispetto a quelle acute, in una situazione ove vi è una sempre più rapida diffusione delle tecnologie informatiche e assistenziali, oltre ad altri fenomeni, ci permettono di sostenere che:
- la domanda assistenziale è perlopiù a bassa intensità di cura;
- le prestazioni intensive e sub-intensive richiedono un contesto tecnologicamente elevato;
- la distinzione ospedale – territorio, con diverse tipologie di utenza, è sempre più sfumata;
- i PS sono affollati da pazienti anziani polipatologici per i quali non sono disponibili posti letto.
In particolare, pensare che tutto ciò che non è “acuto” debba trovare risposta nel territorio non è più attuabile (anziani cronici polipatologici o disabili sono perlopiù in ospedale; a domicilio sarebbero di difficile gestione, salvo costi elevati e oneri che ricadono tutti sulla famiglia). Ciò premesso la rete ospedaliera potrebbe essere ripensata seguendo due direttrici: le funzioni e specialità di base (medicina interna e pediatria, chirurgia ambulatoriale/DH/DS) e quelle ad elevata tecnologia ed expertise (chirurgia specialistica, oncologia, ostetricia, traumatologia, ecc.). Occorrono dunque interventi di programmazione sanitaria fondati su:
- analisi epidemiologica e relativo fabbisogno assistenziale;
- dati di attività e di risultato dei presidi ospedalieri, con l’individuazione di aree di eccellenza in modo tale che le scelte di riduzione/accorpamento siano frutto di criteri oggettivi e scientifici.
Una nostra prima valutazione ci permette in buona sostanza di proporre:
- Presidi ospedalieri per le patologie diffuse (significa presenza diffusa sul territorio) con posti letto prevalentemente internistici, a media intensità di cura, con forte raccordo territoriale con la medicina di base;
- Presidi ospedaliere ad alta intensità di cura e per l’emergenza e urgenza (tutte le specializzazioni dell’urgenza) raccordati in modo stretto con il 118;
- Presidi ospedalieri per le iperspecialità, di riferimento per macroaree;
- Ospedali di insegnamento, per i quali andrà ripensato l’attuale modello di convenzione tra Università e Sistema Sanitario, fondandolo su meritocrazia, capacità e efficienza.
In questo processo di elaborazione di proposte, diventa importante se non fondamentale il ruolo dell’igienista, proprio per la sua formazione epidemiologica e l’esperienza professionale nel campo dell’organizzazione e della visione di sistema.

Luigi Macchi
Direttore Generale Policlinico di Milano

 

Documento SItI su SIAN e sicurezza alimentare

"Qualunque accorpamento (in assenza di evidenza di inefficacia o inefficienza) a scapito dei SIAN comporterebbe risparmi assai modesti a fronte di di una seria compromissione degli interventi di prevenzione in tema alimentare essenziali sia per la prevenzione di patologie acute (malattie trasmesse da alimenti) che croniche (malattie cardiovascolari, diabete, tumori), fra le principali cause di malattia, perdita di anni di vita in buona salute , morte e spese sanitarie." Il Gruppo SItI di Igiene degli alimenti, sicurezza alimentare e tutela della salute dei consumatori e rapporti con i veterinari prende posizione con un documento ufficiale approvato dalla Giunta contro le diverse iniziative occorse in varie regioni tendenti a snaturare il ruolo dei SIAN. Nella foto il coordinatore del Gruppo Alimenti Emilia Guberti.

 

Appello della SItI per valorizzare la prevenzione

La sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale è al centro delle agende politiche ma la prevenzione non appare quasi mai come una priorità e soprattutto non è adeguatamente valutata per le sue potenzialità di generare ricchezza e produrre risparmi, oltre che di migliorare la salute e il benessere dei cittadini. Così la SItI lancia un appello a tutte le forze politiche affinchè considerino nelle future azioni dei governi nazionali e regionali adeguate attività di prevenzione sanitaria. Il documento contiene una serie di settori che richiederebbero interventi urgenti.

 

Due progetti ISS sulle vaccinazioni

A completamento delle attività effettuate nell'ambito del progetto VALORE (VAlutazione LOcale e REGionale delle campagne per la vaccinazione contro l'Hpv), coordinato dall'ISS, è in corso un'indagine per conoscere l'opinione degli operatori sanitari coinvolti nell'offerta della vaccinazione contro l'HPV Si tratta di un brevissimo questionario online (5-10 minuti) che indaga le opinioni sulla vaccinazione, le difficoltà incontrate nell'offerta vaccinale e le fonti informative sull'HPV e la sua prevenzione indirizzato a tutti gli operatori sanitari. L'Istituto Superiore di Sanità ha chiesto alla SItI di contribuire alle conoscenze su questo tema proponendo ai soci di compilare il questionario al link seguente: http://www.surveymonkey.com/s/valore_siti
HPROIMMUNE (www.hproimmune.eu) è un progetto europeo di promozione della vaccinazione fra gli operatori sanitari, tema di indubbia rilevanza per la tutela della salute del personale sanitario e dell'intera collettività, ma che ancora non ha acquisito l'importanza che gli spetta. L'obiettivo del progetto è quello di promuovere la pratica vaccinale e l'acquisizione da parte degli operatori sanitari di una maggiore consapevolezza sull'importanza delle vaccinazioni. Per avere una panoramica più completa, l'ISS ci chiede collaborazione proponendo un'indagine on-line attraverso un questionario anonimo della durata di pochi minuti (accessibile al link http://www.hproimmune.eu/index.php/hproimmune/survey

 

MAV a domicilio per i rinnovi delle quote SItI 2013

Il rinnovo delle quote associative della SItI per il 2013 potrà avvenire in tutte le banche e uffici postali utilizzando il MAV che è già stato inviato per posta a tutti i nostri soci. I nuovi iscritti (o quelli che non hanno ricevuto il MAV) possono invece compilare il form di iscrizione che permetterà la generazione di un avviso di pagamento MAV che potrà essere pagato on-line tramite carta di credito o, se previsto, tramite il servizio offerto dal proprio istituto di Internet Banking. Il MAV può essere inoltre stampato e pagato presso tutti gli sportelli di banche ed istituti di credito oppure presso tabaccherie e ricevitorie Lottomatica abilitate su tutto il territorio nazionale.
Si ricorda che le quote di iscrizione sono di euro 60 (ordinaria) con riduzione a euro 40 per i soci nati nel 1977 e successivi e per Assistenti sanitari, Infermieri e Tecnici della prevenzione. Utilizzando il modulo d'iscrizione on-line è possibile pagare, contestualmente all'iscrizione SItI, anche la quota EUPHA (European Public Health Association) di € 8,00, che permetterà agli iscritti, tra l’altro, di ricevere sulla propria posta elettronica la versione on-line di European Journal of Public Health. Si ricorda a tutti i Soci che l'iscrizione o il rinnovo della quota di iscrizione per il 2013 può essere anche eseguito contattando la Presidenza o la Segreteria delle singole Sezioni Regionali. Nella foto il Segretario generale della SItI Maria Chironna.

 

Gli appuntamenti scientifici del 2013

Ecco l’elenco dei principali appuntamenti scientifici del 2013 di cui abbiamo ricevuto fin qui notizia. Si invitano gli organizzatori delle altre manifestazioni di darne tempestiva comunicazione alla redazione di IGIENISTI ON-LINE. Questo il calendario: